non trovo le parole

le ho smarrite nella corsa affannata

di questi ultimi mesi a capofitto

 

ad una traversa stavano appese

un'incartapecorita ragnatela

all'incrocio con il palo sinistro

tirate giù da una sfera di cuoio

un pomeriggio di fango e sudore

 

si sono sciolte nello sguardo acquoso

di una timida fanciulla che attende

i capelli neri al collo legati

nude le spalle e sulla fronte pallida

interrogativo un punto un ti amo

 

poi una farfalla inquieta si è posata

zittendole sulle mie labbra asciutte

era l'inizio della primavera

una nuvola estatica graffiava

il cielo di rondini punteggiato

 

la cameriera al bistrot mi chiedeva

non avendo risposta biascicavo

niente da dichiarare 

mentre perso

consideravo la linea morbida

dei fianchi di lei fasciati di rosso

 

contorta mezza verità sfuggiva

dalla mia bocca mentre l'altra mezza

restava nella pioggia che saliva

verso le nuvole dalla mia strada

sotto lo sguardo di un sole funereo 

 

uno sfogo nient'altro che uno sfogo

agitando il cartello con la scritta 

senza parole

allorché prendo parte

alla caccia al tesoro

della mia triste e mesta poesia